Misura per gli aridi - Dal sito Tarsiadialetto

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Pisi e Misuri

Tumminu:
corrisponde a 45 Kg circa.
Dall'arabo "
thumn".

Come recipiente, era troppo ingombrante e pesante per poter essere maneggiato e sollevato, per cui si preferiva ricorrere "
aru Munzuddhru" (mezzo tomolo): 22,5 kg circa.
Dall'arabo "
muddz"; a forma di trono di cono, costruito con piccole doghe tenute insieme da cerchi in ferro, di misura standard: 36 centimetri il diametro della base maggiore, 32 della base minore, o bocca, 30 in altezza.

I sottomultipli erano:  "
u Quartu" ( ¼ di tomolo): 11,5 kg circa.
Dal latino "
quartum", quarta parte; "u Stuppieddhru "(1/8 di tomolo): 5-6 kg circa.
Dal greco "
stupòs", ceppo d'albero circolare svuotato all'interno; "u Stuppiddhruzzu" (½ di stuppieddhru, 1/16 di tomolo): 3 kg circa; " a Misureddhra" (1/32 di tomolo): 1.5 kg circa.
Dal latino "
mensura", dimensione, capacità.
Per il grano il metodo di misura era "ara rasa"; per i ceci ed altri legumi "
aru curmu" (ma c'era qualcuno che imbrogliava).

Stroppa: non era una unità di misura vera e propria, ma la quantità che si lasciava al mulino per la molenda di un tomolo di grano; corrispondeva all'incirca a "nu stuppieddhru". Dal latino "struppus" (legame, quindi contratto tra due parti).
La resa dipendeva dal tipo di grano, di solito si aggirava per il 70% in farina ed il rimanente 30% in "
granza" e " caniglia"; con la "granza" (dallo spagnolo "granzas", vagliatura, cruschello), si facevano "i frisiddhri"; la "caniglia" (dal latino "canilia", semola) veniva adoperata per uso zootecnico (a mmassata).

Junta
: neanche questa era una unità di misura, pure se, come termine, veniva adoperato di frequente; era una semplice aggiunta e come quantità corrispondeva al contenuto della giumella.

 
 
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