Carrarmatu - Dal sito Tarsiadialetto

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I juuch'i

Carr'armatu

Sui bordi di un  rocchetto di legno dismesso si praticavano dei tagli triangolari; nel foro si infilava un grosso elastico insaponato o passato nella cera, tenuto ad un'estremità da un pezzetto di legno corto come fermo, e dall'altra da un legnetto più lungo, che si faceva girare per attorcigliare l'elastico. Posto per terra, il rocchetto si muoveva finché l'elastico era in tensione, riuscendo ad andare anche in salita, o a superare piccoli ostacoli.


 
 
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